Il pane fuori moda? leggetevi questo articolo

E’ opinione fin troppo diffusa e comune che il pane e la panificazione artigianale siano sulla via del tramonto, sostituita da prodotti industriali o altri alimenti più ricercati.

La bella immagine di apertura dell’articolo di Details.com

Ebbene, forse è il momento di rivedere le nostre idee.

La rivista americana Details (details.com) che regolarmente prende in esame ler nuove tendenze di mercato in tutti i settori (moda, stili di vita, ecc.) nell’ultimo numero di dicembre pubblica un articolo a firma di Adam Erace di ben quattro pagine sul pane intitolato: Il rinascimento dei gourmet del pane .

Ancora più significativo il sottotitolo del’articolo: A lungo caduto in disgrazia nella nostra cultura ” carboidrofobica” , il pane è in crescita, e un’avanguardia di panettieri sta sollevando scalpore nei circoli culinari. Ecco tutto il necessario per assaporare la cosa migliore che ci sia dopo. . . lascio a voi dire che cosa ci sia di meglio.

Per chi non aversse voglia di leggersi l’articolo in originale ci limitiamno a tentare una traduzione (approssimativa) dell’apertura, che ci sembra particolarmente illuminante:
L’uomo non può vivere di solo pane, ma non si può biasimare chi vuole provare a farlo . Poche cose ci toccano a livello puramente elementare come un pane appena sfornato. E in qualsiasi modo si presenti, il pane di questi tempi è migliore di sempre. Merityo anche del  Movimento artigianale Americano che ha saputo dare a uno dei più antichi alimenti del mondo una nuova veste “gourmet” assolutamente moderna.  I migliori chef del paese stanno amorevolmente profondendo i loro sforzi sul servizio del pane, e giovani panettieri audaci stanno sperimentando nuove  tecniche o ne recuperano di dimenticate per creare deliziose varietà. Di frumento o di segale, baguette o boule, impreziosito con cardamomo o infarciti di grasso d’anatra, il pane è finalmente venuto fuori dal dimenticatoio in cui era finito e oggi è alla ribalta. 

L’articolo continua elencando un gran numero di panifici artigiani di grande successo nelle città americane, da New York a Chicago a Seattle e così via.

Ma l’importante è capire che dietro questa grande rinascita del pane ci sono sempre e solo uomini e donne che amano il proprio lavoro e non grandi industrie impersonali che guardano esclusivasmente ai dividendi di fine anno.

Per chi voglia leggere l’articolo originale:  http://www.details.com/style-advice/food-and-drinks/201212/gourmet-bread-bakeries#ixzz2GE9Y5CZq

credits: www.details.com

 

Pane amore e…fantasia

Un logo simpatico per un progetto interessante

E’ con grande piacere che comunichiamo l’avvio di un progetto interessante in provincia di Treviso al quale l’Unione Regionale Panificatori del Friuli Venezia Giulia ha dato la propria adesione sottoscrivendo cinque quote.

Il valore economico delle stesse è certamente modesto, ma per noi è importante dare un segnale di sostegno e partecipazione a progetti che pur non essendo propri del nostro territorio hanno in comune finalità analoghe alla nostra iniziativa VeroPaneFresco.

Come si potrà rilevare dalla scheda progetto ( http://www.progettieducativi.com/pane-amore  ) lo stesso è rivolto alla prevenzione dell’obesità infantile .

Infatti, il problema dell’obesità e del sovrappeso nei bambini ha acquisito negli ultimi anni un’importanza crescente, sia per le implicazioni dirette sulla salute del bambino sia perché tali stati rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza di patologie cronico degenerative in età adulta.

Pane amore e …fantasia si prefigge di

- esaminare i principali studi nazionali e internazionali in tema di alimentazione e prevenzione del sovrappeso infantile;
- analizzare le cause prevenibili del sovrappeso e dell’obesità infantile;
- elaborare un percorso formativo per genitori di bambini della scuola dell’infanzia.

Non possiamo che condividere queste finalità e sostenerle, augurandoci di poter reaslizzare analoghi progetti anche sul nostro territorio.

La prima fase, relativa alla raccolta delle adesioni al progetto, si è conclusa nei primi giorni di dicembre.

Appena avremo nuovi aggiornamenti sul progetto li pubblicheremo su questo sito nella categoria: ” pensiamo ai ragazzi” 

L’unione Regionale ringrazia i colleghi di Pordenone : una domenica di grande successo

I nostri colleghi al lavoro, come si usava una volta…

I panificatori di Pordenone ,hanno portato in piazza VeroPaneFresco : sotto l’egida dell’Unione Regionale, e nell’ambito della settimana UNESCO, hanno ufficialmente presentato il pane a basso contenuto di sale ai consumatori che, così come testimonia l’articolo del Messaggero,  hanno affollato lo stand predisposto in modo suggestivo ed evocativo di quella civiltà contadina e rurale dalla quale tutti proveniamo e che troppo spesso abbiamo rimosso.

Un grande successo di pubblico al quale sono stati distribuiti 250 chili di pane a basso conternuto di sale ma che sopratutto ha riportato all’attenzione della comunità locale il pane e il panificatore, il suo lavoro, il suo valore sociale sia nell’impegno di tutti i giorni nel preparare un prodotto semplice sia nel garantire benessere e stabilità sociale con i posti di lavoro sia il suo impegno a fgavore di migliori stili di vita per la cittadinanza .tutta.

Grazie ragazzi!

Un aspetto importante della manifestazione è quello della conferenza tenuta dal dott. Zanette relativa agli stili di vita ma specificatamente all’importanza di una corretta alimentazione. Non è certo la prima volta che i panificatori della nostra regione promuovono iniziative di carattere informativo alimentare, ma questa volta il tutto è stato accompagnato da pane a basso contenuto di sale quale esempio pratico di come si possano trradurre nella vita di tutti i giorni facilmentele indicazioni nutrizionali.Grande soddisfazione, ovviamente, per i panificatori di Pordenone che hanno visto premiato il loro impegno e il loro lavoro.

Trieste: presentato VeroPaneFresco all’Assessore alle politiche sociali Laura Famulari

Nuovo importante passo avanti della nostra iniziativa VeroPaneFresco.

Essere accanto agli anziani per favorirne il benessere psicofisico ma anche nell’aiutarli a prevenire le situazioni di rischio per i molti tentativi di truffa che sempre più spesso vengono messi in atto rientra certamente tra le possibilità progettuali di VeroPaneFresco. E proprio  su temi come questi si è svolto nei giorni scorsi un cordialissimo incontro  con l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste dottoressa Laura FAMULARI.

Laura Famulari, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste

L’incontro ha avuto per argomento le possibilità di avviare attivil’iniziativa è stata presentatatà di collaboraizone tras i panificatori di Trieste e le strutture comunali che si occupano di benessere sociale, anziani ma più in generqale di interventi e servizi con particolare riguardo alle persone con disabilità.

E non vi è dubbio che VeroPaneFresco ricomprenda a pieno titolo, tra le proprie principali linee progettuali,  il tema della solidarietà e del sostegno a vario titolo delle comunità locali.

Nello specifico, nel corso dell’incontro si è valutata  la possibilità di avviare iniziative concrete per sollecitare  particolarmente le persone anziane nel porre attenzione ai moltissimi casi di truffa che ricorrentemente vengono posti in atto ma anche a individuare altrei possibili progetti di sostegno che portino i panificatori ad essere parte attiva nel sostenere la comunità locale.

Da parte sua l’assessore Famulari ha anche manifestato interesse ed apprezzamento per VeroPaneFresco assicurando l’interesse del comune anche nel supportare pubblicamente il progetto PocoSale oggetto del protocollo stipulato a livello regionale ma che vede i Comuni della Regione, tramite l’Anci, essere parte attiva dello stesso.

 

Domenica 25 novembre: I panificatori di Pordenone portano in piazza il pane PocoSale

Una bella pagnotta a ridotto contenuto di sale

Importante manifestazione dei panificatori della provincia di Pordenone che rappresentano l’Unione Regionale nell’ambito della”settimana per l’educazione allo sviluppo sostenibile”  promossa dall’UNESCO . Nell’occasione, i panificatori proporranno ai consumatori l’assaggio del pane a ridotto contenuto di sale oggetto del protocollo di accordo con le direzioni regionali per la salute e per la formazione, l’ANCI e Federsanità ANCI della regione ed il patrocinio dei medici cardiologi.

I panificatori di Pordenone hanno predisposto per l’occasione, con il prezioso supportodell’ASCOM provinciale, un bel DEPLIANT DA CONSEGNARE SU PANE , illustrativo sia delle finalità della manifestazione UNESCO sia del ruolo che il pane ha in un quadro complessivo di corretta alimentazione e prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Il logo dell’iniziativa del Ministero della salute “GUADAGNARE IN SALUTE”

Una parte importante del depliant è dedicata infine ad illustrare in modo estremamente chiaro le finalità dell’iniziativa VEROPANEFRESCO promossa dall’Unione Regionale  Panificatori e nel cui ambito si realizza il progetto PocoSale che ha il suo primo momento pubblico proprio nella bella manifestazione pordenonese.

1492: Cristoforo Colombo porta il lievito madre nel Nuovo Mondo

1492: a vele spiegate verso la scoperta dell’America!

La rivista americana Saveur  pubblica una breve, simpatica  storia del pane in America. ne riprendiamo la parte iniziale che presenta un aspetto veramente curioso:
infatti, forse non tutti sanno che Cristoforo Colombo non ebbe soltanto il merito di scoprire l’America: il nostro grande navigatore portava con sè un pezzo di pasta madre seccata.

Il primo pane che Colombo ed i suoi trovarono nel Nuovo mondo infatti era fatto di mais e senza lievito: in pratica un pane di polenta azzimo.

Si dovette aspettare il 1602 per vedere il primo campo di grano nel Massachussets. Lo piantò 18 anni prima che arrivassero i pellegrini del Mayflower il capitano della Marina di Sua Maestà Bartholomew Gosnold.

Nel giro di un secolo soltanto, i campi di grano si diffusero come un mare dal Maryland al New England.

E la storia continua…

credits:  http://www.saveur.com

USA: è novembre il Mese Nazionale del Pane!

Oggi inzia negli States il Mese Nazionale del Pane: non solo, ma si festeggiano anche i 250 anni della nascita del sandwich.

il logo del Mese Nazionale del Pane

E non a caso la Grain Foods Foundation vuole ricordare anche l’invenzione di Sir JohnMontagu, 4° conte di Sandwich, che trovandosi nel bel mezzo di una partita di pocker e non volendo smettere di giocare per la cena, chiese gli fosse servito dell’arrosto tra due belle fette di pane. Oggi gli americani ne consumano oltre un bilione all’anno, facendone il piatto più popolare.

Il 41% degli americani mangia sandwich sie volte a settimana, e più del 60% almeno una volta nei sette giorni. Ma, in fondo, sempre di pane si tratta, anche se farcito in vario modo, e dunque per una volta è giusto ricordare una innovazione di 250 anni fa che ha fatto realmente storia!

http://www.gowiththegrain.org/

I consumatori di 14 paesi chiedono prodotti da forno naturali e salutari

il giornale on line www.iljournal.it pubblica un riassunto dei risultati di un’indagine condotta in 14 paesi su una base di  6.400 consumatori relativa a pane, pasticceria e cioccolato.

Farina di semola rimacinata di grano duro, acqua, sale e lievito naturale:
per rispondere a quello che vogliono i consumatori non serve molto altro.

L’indagine è stata commissionata dalla multinazionale belga Puratos (vedi nostro articolo a parte) e proprio per questo non siamo certi che tutti i dati emersi dall’indagine siano stati resi noti, ma soltanto quelli meno “difficili” da digerire per la Puratos stessa.

Ciò non toglie comunuqe interesse ai risultati dell’indagine dalla quale, saempre secondo quanto riportato da ilJournal , emerge che i comsunatori chiedono per i prodotti da forno prima di tutto naturalità, seguita dalla richiesta di un equilibrio tra prezzo e qualità. Naturalità dei prodotti.
I consumatori pretendono prodotti naturali, in assenza di qualsiasi ingrediente artificiale o troppo chimico: dal profumo del pane appena sfornato si può capire ( ma personalmente qualche dubbio noi lo abbiamo….) quanto esso possa essere genuino, caratteristiche da elencare sempre in etichetta.

Ma particolare attenzione viene anche rivolta alla storia del prodotto, alla difesa delle tradizioni e dei prodotti tipici pur rimanendo disponibili ad accettare innovazioni specifiche dei prodotti stessi. Una segnalazione importante riguarda la possibilità di ricevere a casa i prodotti prescelti.

L’alimentazione, infine, deve essere naturale e sana. Il cibo in questione dovrebbe garantire la salute e il piacere al tempo stesso: i consumatori vorrebbero pani ricchi di fibre o di altri elementi che sono percepiti come sani e in grado di migliorare il benessere dell’organismo.

Spesso le fiabe insegnano molto..

Rimane un dubbio: cosa c’entra la Puratos con tutto questo? A meno che non sia come il lupo di Cappuccetto Rosso travestitosi da Nonna…

credits: www.iljournal.it per le immagini: http://www.anptraining.net  e  http://www.pasticceriazizzola.it

Chi è Puratos, ovvero la multinazionale che predica bene e razzola male

Abbiamo pubblicato una ricerca della Puratos sull’orientamento dei consumatori in merito alla freschezza e naturalità dei prodotti. Vista, l’indagine, si potrebbe pensare che Puratos sia un’azienda completamente orientata a favore del fresco e naturale.

Nessun dubbio: in fatto di suggestione per immagini, la Puratos ci sa fare….

Ma le cose non stanno esattamente in questo modo.

La Puratos è una multinazionale belga da sempre specializzata nella produzione di semilavorati per panificazione. Come si può rilevare consultando loro sito www.puratos.com, l’impegno dell’azienda è certamente quello di essere orientata nei  processi produttivi alla sostenibilità ambientale e al rispetto per l’ambiente.  Natura e naturale sono termini ipercitati nelle mission aziendali.

Diverso è però il discorso relativamente ai loro prodotti: come si può rilevare sempre dal loro sito, l’impegno di Puratos nel campo della panificazine e pasticceria è di fornire miglioratori e additivi di vario genere con i quali i clienti (artigiani, industriali, supermercati, ecc) possono lavorare e padroneggiare più facilmente le  tecniche  di lavorazione. Spesso dando loro prodotti semilavorati, aggiungiamo noi, che sevono a far passare da professionisti artigiani personaggi che non lo sono affatto.   Ma ecco in sintesi cosa dichiara di produrre  Puratos:

“La nostra gamma di prodotti per pane e da forno comprende:

La nostra gamma di prodotti per la pasticceria comprende :

  • Mix per torte e pan di spagna
  • Miscele per Crema pasticcera 
  • Miscele per Mousse Bavarese e
  • Farciture pronte di frutta e creme
  • Preparati aromatizzanti
  • Smalti lucidanti per pasticceria
  • Glasse e creme ganaches pronte
  • Specialità UHT
  • E molti altri prodotti

Il logo della Puratos

Facciamo un esempio concreto: la Puratos  produce ActiFresh che viene definito come ” un miglioratore per dolci da forno basato su enzimi e tecnologia emulsionante. Migliora la freschezza di torte, muffin, panini svizzeri e torta ciambelle. 

Secondo Puratos il vantaggio di Acti-Fresh è di “aumentare la freschezza della vostra torta nel tempo per  settimane e anche mesi.” e quindi ” laValorizzazione della Freschezza porta a un aumento delle vendite e margini di produzione ottimizzati (meno rifiuti, opportunità logistiche, …)
Può bastare?

Dunque, se cercate naturalità e semplicità artigianale, non sembra che l’utilizzo di prodotti Puratos faccia al caso vostro.

credits per le immagini: www.puratos.com

 

Leggetevi questo post…

La copertina del libro di Rozanne Gold autrice del post citato nella nostra segnalazione

Why Bread Is No Longer Rising: è un post a firma di Rozanne Gold pubblicato sull’Huffington Post di ieri e che si pone il problema del perchè gli americani ( ma vale anche per noi) mangiano sempre meno pane.

Nel post lei individua quali  motivi principali  tre grandi tendenze : un cambiamento nel modo in cui facciamo la spesa per il cibo; i grandi cambiamenti nelle abitudini alimentari etnici con diete lontane da carne e patate  e un’esplosione di spuntini senza fine.

La Gold segnala anche come uno  studio condotto  da Rabobank,  ha evidenziato che tutte le vendite di pacchetti di snack bar – composti per lo più di alimenti fortemente energetici e l’alimentazione, con barrette di muesli  emuesli, frutta  - sono quasi raddoppiati negli ultimi dieci anni. Questi possono sembrare comportamenti “sani”, ma nel complesso sono carichi di zucchero – che dicono molto sulla provenienza delle calorie in eccesso.

Confortante perlomeno la conclusione della Gold che dice: “Quanto a me, io continuerò comunque a spalmarmi la marmellata fatta in casa su una fetta di pane caldo” .

Per chi volesse leggersi il post di Rozanne Gold: http://www.huffingtonpost.com/rozanne-gold/why-bread-is-no-longer-ri_b_2050547.html?utm_hp_ref=food