LOCAL FOOD : RI-Costruire un’economia basata sul cibo locale

Better Food, Better Community, Better living

Sono  pochi e semplici i principi che sono alla base di Local Food, un programma di sostegno basato essenzialmente sul sistema delle lotterie – ma anche e soprattutto un movimento d’opinione- del valore di 57.5 milioni di sterline (oltre 70 milioni di euro)  che non si ferma alle parole ma sostiene progetti concreti per rilanciare le produzioni alimentari  locali contribuendo a rendere il cibo coltivato localmente accessibile e conveniente per le comunità locali.

Il programma è stato avviato in Inghilterra nel 2008, e ha consentito la creazione di 800 posti di lavoro. Attualmente sono aperte oltre 400 iniziative non solo a sotegno dell’agricoltura, ma spesso anche di sostegno alle comunità locali, alla consapevolezza ambientale, alla solidarietà sociale. Ma non vi è dubbio che lo sviluppo di un’agricoltura individuale, locale e   consapevole costituisca il punto di maggior interesse del programma.

L’Università di Coventry, in una ricerca da poco conclusa, conferma come coltivare il cibo contribuisca sia al benessere individuale che per far crescere il senso di appartenenza alla comunità locale.

Local Food opera su cinque aree tematiche e progettuali:

  • Crescita e valorizzazione del cibo locale:   Sostenere e incoraggiare le produzioni locali dando l’opportunità alle persone di coltivarlo e produrlo.
  • Valorizzazione delle diversità culturali  :Evidenziare la diversità culturale e le caratteristiche degli alimenti prodotti ottenuti con le produzioni locali.
  • Creazione d’impresa : Stimolare l’attività economica locale attraverso lo sviluppo di imprese sociali legati al cibo locale
  • Competenze e apprendimento: Creare opportunità di apprendimento – attraverso il volontariato e la formazione - finalizzandoli alla creazione di posti di lavoro
  • Alimentazione sana e salutare : Promuovere la consapevolezza dei legami esistenti tra cibo e stili di vita sani.

Wendell Berry

Wendell Berry, un uomo di cultura americano, professore universitario e scrittore  (ma anche agricoltore..) pone al centro del proprio pensiero il fatto che noi tutti siamo responsabili in prima persona della salute della Terra. Ma è particolarmente interessante ciò che dice a proposito delle comunità locali:

Se decade il senso della comunità locale decade anche l’economia locale, e una sorta di grande amnesia collettiva si distende sulla campagna. Il suolo rimane trascurato e non viene considerata l’importanza dei fenomeni naturali e delle piogge; la conoscenza, la cultura e la memoria locali si allontanano sempre di più e, nel guardare sempre e solo alle città,  vengono dimenticate sotto l’influenza di un sistema  consolidato, omologato e strutturato di vendita e intrattenimento.

 Tuttavia la cultura locale ha un valore, e una parte del suo valore è di natura economica. Ad esempio, quando una comunità perde la sua memoria, i suoi membri non si si conoscono più l’un l’altro … non hanno mai imparato gli uni dagli altri con il reciproco raccontarsi… le persone che non si conoscono non si fidano l’un l’altro e non si aiutano l’un l’altro …. ”    le attività – aggiungiamo noi – non si sostengono più reciprocamente e tutto questo porta aeffetti anche drammatici sulle economie locali e sulle possibilità della gente e dei giovani di trovare lavoro là dove sono nati e cresciuti.

 

 

 


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