Lettera di una fornarina friulana

Nel suo prossimo numero, il settimanale della nostra federazione, L’Arte Bianca, pubblica una lettera inviata da una panificatrice della provincia di Pordenone.

Non solo, ma il presidente Federale, Francesco LaSorsa, nell’articolo di fondo, riprende e cita ad esempio ai panificatori italiani lo spirito di iniziativa che anima la nostra collega.

Per questo riprendiamo volentieri nche noi il tersto della lettera in questione non potendo fare a meno di sottolineare come l’iniziativa di Sara Cocetta (è questo il suo nome) sia perfettamente coerente con lo spirito di VeroPaneFresco.

ecco la lettera:

Buon giorno,
sono Sara Cocetta,gestisco un piccolo panificio – pasticceria artigianale a conduzione familiare, in Valvasone – Friuli Venezia Giulia. Recentemente ho letto un’articolo, sull’ Arte Bianca,  di Mattia Lamattina , dove illustrava le ” carenze ” di noi imprenditori del pane,nell’attuale situazione che stiamo attraversando.
Se fosse possibile, mi piacerebbe che quanto segue, possa essr letto dal sig. Lamattina stesso, per avere una sua riflessione.
A partire da questo settembre 2012, sono promotrice presso la scuola materna ( privata ,parificata ) del mio Comune , di un progetto denominato ” Alla Scoperta del Pane ”,dove si porterà a conoscenza i bambini, e di riflesso la loro famiglia, di come ” nasce ” il pane che quotidianamente mangiano in asilo. Premetto che questo percorso ,della durata di tre anni , mi vede impegnata come Sposor per quanto di competenza. In un momento di crisi, in cui tutti si chiudono a riccio, ho deciso di INVESTIRE,CRESCERE;solitamente si pensa a queste ultime due parole come, ” acquisti di attrezzature,ampliamento locali etc. etc. ”,ma hanno anche altro significato :  quest’inverno , durante l’inaugurazione di un’evento sportivo, è intervenutol’assessore allo sport e cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Elio De Anna, il quale ha cercato di farci comprendere quanto sia importante investire sui ragazzi , in quanto essi rappresentano il nostro ricambio generazionale e società futura; è sottinteso che ci sono delle spese per crescere i  figli, e da parte delle famiglie e da parte delle istituzioni, ma piuttosto che pensare alla loro formazione  , sotto tutti gli aspetti ,
come un ” bacino di spesa ”, intenderlo come un’ ” investimento ” per il loro futuro ; questa prospettiva renderà la fatica più sopportabile .
 Da ciò, ho scoperto che questo principio era estensibile al mio lavoro , quindi l’ho plasmato ed applicato al progetto della scuola materna. Perchè proprio la scuola d’infanzia ? Poichè dal territorio traggo le mie risorse , attraverso le persone che ogni giorno entrano nel mio negozio per acquistare il pane ed altro per la propria famiglia , nel territorio devo REINVESTIRE ; certamente non posso andare casa per casa ad elargire 1 centesimo a testa , ma posso sostenere  con un’unica azione , quello che  rappresenta il fulcro centrale  della comunità in cui vivo. In Essa viene mantenuta  e continuata la cosa più importante , la nostra CULTURA :  i principi , le tradizioni , le abitudini alimentari , il territorio… In questa azione sarò affiancata , sempre per competenze , da un team di aziende ed associazioni locali e non , come il locale consorzio agrario , che curerà  ” il frumento ”, quindi l’importanza del Settore Primario ; musei dell’arte contadina ; i sistemi di macinazione ” artigianali ” ed ” industriali ” a cura del nostro fornitore e l’acqua oligominerale delle nostre Dolomiti Friulane Occidentali .  Con quest’ultima azienda  ( augurandomi di non aver scoperto l’acqua calda, spero sia una novità ) è nata una collaborazione per la fornitura d’acqua destinata alla mia panificazione : il mio obbiettivo è andare gradualmente a sostituire l’acqua di rubinetto,entro 2 anni, con essa . Questo esperimento, visto da molti miei colleghi , come follia pura, in quanto vado a diminuire ulteriormente quello che è il margine  già esiguo , mi permetterà di CRESCERE ,  in MATURITA’ … conoscere la propria azienda, le sue capacità – potenzialità , per uno sviluppo , non solo proprio ,ma anche di altre aziende , per l’economia di tutti ( altra seconda azione mirata ) : la gente , per spendere , avrà bisogno di qualche soldo in tasca , vi pare ?

Grazie, Sara, e benvenuta tra noi!


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